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Manifesto | iconografie dell’indipendenza

  • NESXT
  • 20 lug 2019
  • Tempo di lettura: 2 min

Dopo la grande mostra diffusa nel circuito affissioni della Città di Torino e negli spazi del Salone del Libro (maggio 2019), la mostra presso le Antiche Ghiacciaie di Mercato Centrale Torino (giugno-luglio 2019) e la tappa ai Docks Dora durante NESXT festival (novembre 2019), la mostra MANIFESTO | iconografie dell’Indipendenza approda ora al MACRO ASILO di Roma dal 29 novembre al 2 dicembre.


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La mostra aprirà sabato 30 novembre dalle ore 14, con un allestimento in progress che comporrà nel corso della giornata un paesaggio di manifesti nella sala Quadreria del MACRO ASILO.

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A seguire si terrà presso la Sala Cinema alle ore 18.00 un talk con alcuni degli spazi protagonisti del progetto, tra cui Qwatz, Nation 25, Wunderbar Cultural Project, Spazio Y e Villam. Resa possibile dalla collaborazione tra NESXT e Mercato Centrale Torino, rispettivamente ideatori e produttori del progetto, la mostra costituisce la seconda fase di M/AAVV – Manifesti/Appunti per un’autonomia della visione, iniziativa nata nel 2017 da SPAZIOY (Roma), per la quale NESXT aveva invitato le realtà facenti parte del proprio network a esprimere la loro specifica idea culturale, ideologica, economica ed operativa del concetto di “indipendenza” (tema centrale nell’attività di NESXT), attraverso la realizzazione di manifesti sviluppati con contenuti grafici e/o verbali. Il progetto, attraverso un’azione congiunta, ha avuto una prima restituzione dei risultati raccolti durante Manifesta 12 a Palermo (Spazio Y). In seconda battuta è stata aperta una nuova call sul tema: straordinaria la risposta degli spazi, che hanno partecipato numerosi da tutta Italia e non solo, declinando ciascuno il concetto di indipendenza secondo la propria visione e poetica e contribuendo a scrivere un unico ideale manifesto a più voci. “In questo progetto, il concetto di indipendenza travalica la dimensione artistica per farsi riflessione di natura sociale e civile, stimolando la consapevolezza critica del singolo e della collettività: manifesti che in questo senso diventano pensieri politici” dichiarano Olga Gambari e Annalisa Russo di NESXT.


 
 
 

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